Il salmone selvaggio: il pesce che nuota

Lo sapevate che IL SALMONE SELVAGGIO è un pesce che NUOTA !!??

Salmone rosa e Salmone keta 1

….Si !! Nuota in mare aperto, nelle fredde, ricche e pulite acque dell’Oceano Pacifico e sotto le coste dell’Alaska a migliaia di chilometri dalle fonti di inquinamento.

Tali distanze, assieme alle correnti naturali del mare e dell’aria, contribuiscono ad assicurare che le acque dell’Alaska siano tra le più pulite del mondo.
Vagando e muovendosi per migliaia di chilometri in acque ricche di ossigeno, il Salmone Selvaggio rende la sua carne leggera, soda e poco grassa: SOLO il 3% di GRASSI contro il 18% dei Salmoni allevati.

….Un habitat marino pulito genera pesci sani….

Nell’Oceano i Salmoni, che sono predatori attivi,  mangiano alghe,  plancton, piccoli pesci e crostacei. I Salmoni dell’Alaska (Salmone rosa e Salmone Keta)  possono avere una colorazione
della carne più o meno rosa. Ciò non ha nulla a che vedere con la qualità, ma con il tipo di cibo che mangiano  …più gamberetti nella dieta, più il colore rosa è intenso!
Va detto che pochiSalmone 2 sanno che il salmone nasce bianco. La sua carne, in natura, assume a poco a poco il tipico colore rosa, grazie ad una sostanza che immagazzinano con la dieta
a base di alghe, plancton, crostacei. Il Salmone dunque si colora con il passare del tempo.
La dieta di un Salmone Selvaggio in mare può essere molto varia: ecco i motivi delle differenti colorazioni della carne che passano dal rosa pallido al rosa intenso.
Per il salmone allevato, al menù (principalmente di farina e olio di pesce) viene aggiunta una miscela di carotenoidi (coloranti autorizzati) che rendono rosa la loro carne.

I Salmoni Selvaggi dell’Alaska, vengono catturati solo in aree specifiche rigidamente regolamentate e monitorate da vicino.Salmone 3
Le flotte dell’Alaska che pescano questa specie hanno ricevuto la Certificazione di Pesca Sostenibile MSC (Marine Stewardship Council)

 

Facciamo i conti con la pesca illegale…

Ad oggi quasi un terzo della pesca mondiale risulta non tracciata. Per dare uno sguardo ai dati: nel mondo si pescano 109 milioni di tonnellate di pesce all’anno, circa il 30% in più dei 77 milioni dichiarati alla FAO da oltre 200 Paesi. Ogni anno non vengono quindi tracciati 32 milioni di tonnellate di pescato.
Questi dati sono stati rilevati da una ricerca condotta dall’Università della Columbia Britannica pubblicata su Nature Communications. Secondo questi studiosi la discordanza di dati tra l’effettivo pescato e il dichiarato dipende principalmente dalla difficoltà di tracciare alcune categorie di pesca come la pesca artigianale, di sussistenza, ma soprattutto la pesca illegale.
Daniel Pauly, uno dei principali studiosi che ha condotto questa ricerca, riassume in un’immagine a mio avviso molto esplicativa questa situazione: “E’ come se il mondo stia prelevando da un conto bancario comune senza sapere quanto sia stato già prelevato e a quanto ammonti il saldo residuo”.
Facendo riferimento al solo bracconaggio, il dato risulta allarmante: i criminali rubano 1.800 chili di pesce al secondo nei nostri oceani. Questo porta non solo danni agli ecosistemi marini, ma danneggia anche i pescatori leggittimi che seguono regole ben precise e sicuramente fondamentali per la conservazione delle riserve marine.

Anche l’Unione Europea non rimane indifferente davanti a questa problematica. Ha istituito infatti, già neghli anni ’70 una Politica Comune della Pesca (PCP)che consiste in una serie di norme per la gestione delle flotte pescherecce europee e la conservazione degli stock ittici.

Il suo obiettivo principale è gestire questa risorsa comune dando pari accesso a tutte le flotte europee in modo da garantire una competizione equa. L’UE è quindi attualmente impegnata anche nella lotta alla pesca illegale che pone i pescatori onesti in una condizione di svantaggio e indebolisce anche le comunità costiere, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Tra le attività concrete che l’UE mette in campo troviamo:

  • garantire l’applicazione del regolamento UE per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN), entrato in vigore già  il 1° gennaio del 2010,
  • permettere l’importazione dei soli prodotti della pesca in mare dichiarati legali dallo Stato di bandiera competente o dal paese esportatore,
  • rendere pubblica la lista dei pescherecci che praticano la pesca INN basandosi sulle segnalazioni delle organizzazioni regionali di gestione della pesca,
  • sanzionare gli operatori dell’UE che praticano la pesca illegale
  • A prescindere dalla zona di pesca e dalla bandiera di appartenenza, gli operatori dell’UE che praticano la pesca illegale rischiano pesanti sanzioni in proporzione al valore economico delle catture.

Per approfondire di più l’argomento, potete visitare i siti:  http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/illegal_fishing/index_it.htm e http://www.pewtrusts.org.

Da quest’ultimo è tratto un breve e originale video creato dal fumettista Jim Toomey che ben illustra la realtà della pesca illegale.

 

2015 al 100%

Quando si parla del periodo di Natale, non si può che pensare all’anno che sta per arrivare e non ci si può esimere dal fare un bilancio del 2015.

Per noi di FRoSTA, il 2015 è stato un anno all’insegna dell’innovazione. Abbiamo lanciato la nuova linea di prodotti 100%GUSTO NATURALE per dare sempre di più un’impronta mirata al rispetto dell’ambiente e della tradizione.

E sì! Sembra un controsenso abbinare termini così apparentemente diversi e in alcuni casi discordanti:

  • INNOVAZIONE111011920
  • AMBIENTE
  • TRADIZIONE

Eppure qui si si lavora anche per questo!!!

Guardiamo positivamente alle nuove tecnologie e le applichiamo con responsabilità nel nostro lavoro.

Semplicemente cerchiamo di produrre con consapevolezza e con riguardo nei confronti dell’ambiente, dello stesso ambiente che Papa Francesco chiama “CASA COMUNE”.

Già nella CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA ( http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:C:2012:326:FULL&from=IT), all’articolo 37 si dice:

Tutela dell’ambiente

Un livello elevato di tutela dell’ambiente e il miglioramento della sua qualità devono essere integrati nelle politiche dell’Unione e garantiti conformemente al principio dello sviluppo sostenibile.

 

Quindi il nostro obiettivo è, e sarà anche nel prossimo anno, la produzione consapevole nel rispetto dell’ambiente senza però sottovalutare un aspetto fondamentale: PRODOTTI BUONI, impiegando ingredienti selezionati, senza aromi né coloranti.

La mia passione per gli ingredienti naturali: dallo studio al lavoro

Nel 1998, laureando in Scienze e Tecnologie Alimentari ero già appassionato di Ingredienti naturali e delle proprietà di questi composti.
Durante la preparazione della mia tesi sperimentale in Chimica Organica con applicazioni in Entomologia, ho studiato l’Aglio e l’attività dei componenti di questo bulbo nei confronti dei più comuni insetti infestanti delle derrate alimentari. Dopo lunghe metodiche di estrazione per ottenere delle frazioni pure, sono riuscito ad isolare alcuni composti che ho poi testato per valutarne l’influenza su insetti tipo il comune punteruolo (Sitophilus orizae) che forse vi sarà capitato di vedere tra la farina o nella pasta contenuta nei pacchi dimenticati in dispensa.
Alla fine ho scoperto che un composto naturale in particolare (…vi lascio immaginare l’odore nauseabondo!) mostrava un’azione repellente verso alcune specie.

Poi non ho avuto modo di sviluppare possibili impieghi di tali composti: pensavo ad esempio di potere sfruttare tali proprietà repellenti impregnando i film di imballaggio, oppure semplicemente rilasciando tramite dispenser l’odore d’Aglio nei magazzini di stoccaggio  così da limitare l’uso di insetticidi o repellenti chimici che da un lato proteggono sì le derrate, ma dall’altro hanno sempre qualche impatto negativo sulla salute.

Oggi però sono impegnato a sviluppare e a commercializzare specialità surgelate dal gusto naturale, che noi di FRoSTA otteniamo dal gusto autentico delle migliori materie prime senza l’utilizzo di alcun additivo.
E’ bello poter realizzare le cose in cui credi!

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Cenone di Natale in alto mare!

cenone-natale

Lo sapete perchè in Italia la sera della Vigilia di Natale la tradizione vuole che si mangi il pesce?
Per trovare la risposta dobbiamo cercare tra le pagine dei libri dei primi Padri della Chiesa che fissarono alcune regole legate al cibo. La religione Cristiana prevede, infatti, che si facciano dei periodi di digiuno durante l’anno e uno di questi è l’Avvento, le quattro settimane che precedono il Natale. La tradizione si è poi evoluta nel rispetto di una “cena di magro” durante la Vigilia di Natale, tradotta con un’astinenza dalla carne, alimento un  tempo considerato un bene di lusso e consumato solo nelle occassioni di festa. Possiamo dire che la tradizione ad oggi si è di fatto profondamente modificata: la carne è stata sostitiuta dal pesce, cibo che di certo non si può considerare austero e che diventa, infatti, protagonista indiscusso di tavole in cui trionfano i piatti di un giorno di festa.
Percorrendo la nostra Penisola, possiamo mangiare spaghetti con tonno, sgombro, acciughe e pomodoro partendo da Modena, spaghetti con alici, capitone e anguilla fritta passando per Roma e concludere con frittelle di baccalà e frittura mista a Napoli.
Ma se dovesse venirvi in mente di fare una nuotatina oltreoceano, così…giusto per digerire un pò, non vi aspettate certo di trovare una cena diversa. Anche negli USA si è infatti diffusa l’abitudine di consumare il pesce durante la Vigilia di Natale, tradizione arrivata di sicuro insieme ai molti emigranti in cerca di fortuna. La Seven Fishes Feast è ritenuta la più italiana delle tradizioni, ovvero una cena di solo pesce, sette in particolare, tra i quali non possono mancare  calamari (in genere fritti), baccalà, anguilla, cozze, vongole (servite con la pasta), gamberi e di solito un grosso pesce arrostito, come una cernia o un dentice.
Da qualsiasi posto provengano, noi di FRoSTA non possiamo che essere allineati alle tradizioni che abbiano il pesce da protagonista e non ci resta che augurarvi Buone Feste, ma soprattutto… Buon Appetito!

Il fenomeno de “El Niño”

El nino

Quest’anno in Perù ci sarà un nuovo ospite per Natale: El Niño.

Si tratta di un fenomeno climatico che fa la sua visita più o meno ogni 5 anni, generando una corrente marina calda nell’Oceano Pacifico, principalmente nei mesi di Dicembre e Gennaio.

Da qui il suo nome: in Spagnolo El Niño significa, infatti, Gesù Bambino. Già dal 1600 i pescatori al largo del Sud America notarono un’acqua insolitamente calda durante la loro pesca, proprio in coincidenza con il Natale.

Fin qui niente di strano…se non fosse per un unico ma sostanziale inconveniente: questa corrente calda va a sostituire la corrente fredda di Humbolt, tipica di questa costa, che trasferisce dalle profondità oceaniche il plancton, cibo indispensabile per grandi quantità di pesce.

Potete immaginare, quindi, in quale difficoltà possa cadere l’attività della pesca in Perù e di conseguenza quanto questo possa incidere sull’approvvigionamento della materia prima di alcune delle specie ittiche che appartengono a questa preziosissima riserva marina.

Ma si sa… la natura è forte e imprevedibile e una risorsa così naturale, come il pesce, ne segue inevitabilmente i ritmi e le leggi, senza di sicuro badare a quelle del mercato!

 

AGLIO: intero o in polvere?

INTERO!

Il nostro viaggio tra gli ingredienti comincia con una pianta bulbosa che è spesso usata nelle nostre cucine come insaporitore. Sì, è proprio l’aglio l’ingrediente di cui voglio parlare oogi.

Il suo nome scientifico è Allium sativum e lo si ritrova spesso nelle preparazioni galeniche per le sue caratteristiche terapeutiche. Noi lo usiamo proprio come mostrato nel video: lo trituriamo a partire dall’aglio intero proprio per conservare al meglio il suo tipico sapore.

E voi? Come lo usate?

Sosteniamo la riduzione dello spreco!

Ieri mi è capitato di guardare un breve video che mi ha fatto riflettere molto.

FAO

Lo sapevi che il 45% dei frutti e dei vegetali prodotti in un anno si trasforma in scarto?

Se si pensa a come le risorse sono mal distribuite nella nostra società, questo dato appare davvero allarmante! Un ottimo metodo per combattere questo fenomeno è surgelare il cibo.

Ultimamente FROSTA ha contribuito ad una campagna pubblicitaria proprio dal tema “BLOCCA LO SPRECO”. Per vederlo visita il sito http://www.istitutosurgelati.it/ In dettaglio puoi trovare dei suggerimenti per limitare lo spreco dei prodotti alimentari e anche i vantaggi nutrizionali legati alla scelta degli alimenti surgelati.

E tu, come dai il tuo piccolo contributo quotidiano per combattere lo spreco?

Una scelta naturale!

Gusto Naturale - Paella

Frosta ha consolidato negli anni e introdotto definitivamente in Italia nel corso di questo 2015, una nuova tendenza che mette in primo piano la qualità e la naturalità degli ingredienti, puntando ad un gusto naturale al 100%.

Nei prodotti, questo si traduce in assenza di:

  • esaltatori di sapidità
  • aromi
  • coloranti
  • grassi idrogenati
  • amido modificato

L’alternativa? Semplice… anzi naturale!

FRoSTA utilizza esclusivamente spezie, piante aromatiche e verdure ricche di sapore. Per sapere di più visita il sito: http://italia.frosta.pl/it/100-gusto-naturale.html.

In questa sezione potrai trovare dettagli della scelta che FRoSTA fa dei suoi ingredienti e le valide alternative ad aromi e coloranti.

E la tua scelta qual è?

Benvenuti nel nostro Blog

Inizia da qui la nostra avventura del blog FRoSTA ITALIA e vi invitiamo a condividere con noi le vostre opinioni, idee e perché no… esperienze.

Sì, perché la produzione di un prodotto alimentare è proprio come un’esperienza di viaggio che ci consente di conoscere luoghi, profumi, colori diversi, che percorre tanti paesi vicini e lontani, si tuffa nelle fredde e profonde acque del nord, si tinge di brillanti colori, incontra persone e fa vivere tante emozioni.

Iniziamo il nostro viaggio con la selezione di ogni singolo ingrediente, lo proseguiamo attraverso le tecnologie necessarie per produrre un gustoso piatto, fino a raggiungere la convivialità della tavola.

Con il nostro blog vogliamo invitarvi a condividere con noi questo viaggio, perché crediamo che la trasparenza sia l’ingrediente più importante dei nostri prodotti.
Vi forniremo quindi tutti gli strumenti per poter scegliere con consapevolezza cosa acquistare e mangiare. Il nostro motto è: Mangia in modo consapevole!

Saremo veramente contenti di ricevere suggerimenti volti a migliorare sempre di più i nostri prodotti e soddisfare le vostre richieste in maniera diretta, senza l’intervento di una agenzia di comunicazione.